Nel 1880 la Casa Lecchese integra la sua produzione con quella della polvere da sparo presentandosi così sul mercato sia con articoli finiti sia con tutte le parti componenti e, nel 1903, diversifica la propria attività entrando con successo nel settore dei bottoni automatici. Questa seconda scelta fu dettata dall'esigenza di utilizzare gli sfridi di ottone derivati dal ciclo produttivo dei fondelli delle cartucce da caccia. Il business dei bottoni, al quale si è poi aggiunto quello delle minuterie metalliche, ha costituito da subito un importante bilanciamento di mercato rispetto al trend della domanda delle munizioni ed è divenuto tanto attraente da essere acquistato dal leader europeo di settore nel 1992, quando l'azienda ha deciso di concentrare le proprie risorse sul core business originario. Accanto a queste scelte strategiche la Fiocchi ha da sempre adottato un criterio vincente, che ancora oggi è alla base del suo successo: quello di progettare all?interno le macchine e le attrezzature necessarie alle proprie esigenze di produzione. Questa decisione ha sempre consentito di disporre di impianti tecnologicamente all'avanguardia ed in sintonia con le esigenze della propria configurazione produttiva.
Nel corso della sua attività la Casa Lecchese ha prodotto tutti i tipi di munizioni per armi portatili che potessero interessare i possessori di un fucile o di un'arma corta: dai bossoli a spillo per armi a canna liscia, alle cartucce metalliche a spillo per canna rigata, fino ai bossoli ed alle cartucce cariche di ogni tipo, sia a percussione centrale che a percussione anulare.